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Quindi passando la vergine cruda vide terra, nel mezzo del pantano, sanza coltura e ' abitanti nuda.

Lì, per fuggire ogne consorzio umano, ristette con suoi servi a far sue arti, e visse, e vi
lasciò suo corpo vano.

Li uomini poi che 'ntorno erano sparti s'accolsero a quel loco, ch'era forte per lo pantan ch'avea da tutte parti.

Fer la città sovra quell'ossa morte; e per colei che 'l loco prima elesse, Mantüa l'appellar sanz'altra sorte.

Già fuor le genti sue dentro più spesse, prima che la mattia da Casalodi da Pinamonte inganno ricevesse. 

Però t'assenno che, se tu mai odi originar la mia terra altrimenti, la verità nulla menzogna frodi».

Qui a fianco i versi di Dante (Inferno - Canto XX - da 82 a 99) dai quali si apprende della nascita di Mantova.

Virgilio riferisce a Dante che sarebbe stata fondata dagli abitanti delle zone limitrofe sulle spoglie di Manto che lì visse e morì, in posizione favorevole rispetto alla circostante palude. Da qui l’etimologia di Casaloldo (Casale Alto).

Si dice che gli abitanti di Mantova fossero un tempo più numerosi, prima che Alberto di Casalodi ebbe la peggio su Pinamonte dei Bonaccolsi che si impadronì di Mantova nel 1272, governando fino al 1291.

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